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"La Giustizia è come il sole. Una società che ne è priva vive nell'ombra. Facciamo entrare il sole della Giustizia nel cuore degli uomini" (D.Ikeda)

Cosa penso della categoria ‘Italia’

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Quando le attenzioni diventano persecuzione

 

 

Il reato di stalking, introdotto in Italia  nel 2009, offre una tutela nei confronti di soggetti che sono vittime di molestie assillanti e atti persecutori di vario genere. Atti che incidono fortemente sulla vita privata della vittima.

Le percentuali ci dicono che vittime di stalking sono soprattutto donne (85% donne, 15% uomini).

Dal momento dell’entrata in vigore del decreto legge sono state numerose le querele arrivate sul tavolo del questore, tuttavia ancora troppo spesso queste molestie rimangono taciute.

Necessario è dunque chiarire quando e come si possa denunciare per stalking, quando quindi la condotta tenuta dall’agente integri un reato. Per far ciò bisogna innanzitutto partire dall’analisi dell’articolo 612 bis, in particolare del suo primo comma che recita:

 

“Salvo che il fatto costituisca più grave reato, è punito con la reclusione da sei mesi a quattro anni chiunque, con condotte reiterate, minaccia o molesta taluno in modo da cagionare un perdurante e grave stato di ansia o di paura ovvero da ingenerare un fondato timore per l’incolumità propria o di un prossimo congiunto o di persona al medesimo legata da relazione affettiva ovvero da costringere lo stesso ad alterare le proprie abitudini di vita.”

 

La condotta tenuta dall’agente deve essere reiterata: con questo non si intende che la condotta debba essere tenuta abitualmente, è stato riconosciuto (sent Cass. Pen .20895/11 del 25/05/2011) come sufficiente per la configurazione del reato che questa sia stata tenuta almeno due volte, a condizione che  realizzi un perdurante stato di ansia o di paura nella vittima o, alternativamente, un altro degli eventi descritti dalla norma.

 

Il comportamento tenuto dall’agente deve costituire una minaccia o una molestia; sulla precisazione del significato di minaccia o molestia si è formata un’ampia giurisprudenza. Sussiste la minaccia quando lo stalker prospetti alla vittima un male futuro o anche quando tenga comportamenti fortemente intrusivi della sua sfera personale. Recentemente la giurisprudenza ha allargato il concetto di minaccia ricomprendendovi “qualunque forma di interferenza o di minaccia nella vita della vittima che comprometta lo svolgimento delle normali azioni quotidiane della vittima”.

 

Il comportamento tenuto dallo stalker deve ingenerare nella vittima uno degli stati descritti dall’articolo 612bis:

 

– “un perdurante e grave stato di ansia o di paura“: la norma si riferisce a forme patologiche di stress che possono essere oggettivamente verificate come ad esempio il DPTS (disturbo post-traumatico da stress);

il fondato timore per l’incolumità propria o di un prossimo congiunto o di persona legata al medesimo da relazione affettiva “: il termine “fondato” sembra indicare che il timore  per l’incolumità propria o di persona a lui vicina debba essere un timore concreto e oggettivamente verificabile dal giudice.

 

Il secondo e il terzo comma dell’art 612 bis contengono le seguenti circostanze aggravanti :

 

a. La pena è aumentata se il fatto è commesso dal coniuge legalmente separato o divorziato o da persona che sia stata legata da relazione affettiva alla persona offesa;

b. La pena è aumentata fino alla metà se il fatto è commesso a danno di un minore, di donna in stato di gravidanza o di un soggetto con disabilità, ai sensi dell’articolo 3 della legge 5 febbraio 1992, n. 104, ovvero con armi, o da persona travisata, o con scritto anonimo.

 

Qual è il procedimento di denuncia ?

 

Ancora una volta è l’articolo 612bis a fornirci la risposta, questo al suo quarto comma stabilisce che il reato di stalking è perseguibile solo se è sporta denuncia dalla parte lesa, le autorità non possono quindi procedere sulla base della sola conoscenza dell’avvenuto reato (avvio d’ufficio), ad eccezione del caso in cui la persona offesa sia un disabile o un minore oppure quando il fatto sia connesso ad altro delitto per il quale è prevista la procedibilità d’ufficio.

Il termine per la querela è di sei mesi. Nel caso in cui  la vittima di stalking ritenga che da una denuncia penale scatuirebbero conseguenze sproporzionate rispetto al fatto compiuto può avviare una procedura di ammonimento che precede la denuncia vera e propria.

In questo caso il questore,  ove ritenga fondata l’istanza, ammonisce oralmente il soggetto nei cui confronti è stato richiesto il provvedimento, invitandolo a tenere una condotta conforme alla legge . Qualora il reato previsto dall’articolo 612 bis venga commesso da un soggetto già ammonito è previsto un aumento di pena e la procedibilità d’ufficio.

 

La nuova legge  del 15 ottobre 2013 n.93  sul femminicidio ha regolato anche alcuni aspetti riguardanti il delitto di stalking ampliando il raggio delle situazioni tutelabili. Aggravanti sono previste per  fatti commessi dal coniuge pure in costanza del vincolo matrimoniale, la riforma ha poi  introdotto tra le molestie anche  quelle perpetrate da chiunque con strumenti informatici o telematici. E’ previsto, analogamente a quanto già accade per i delitti di violenza sessuale, l’irrevocabilità della querela, cioè l’impossibilità di ritirare la denuncia se non in fase processuale. Questa questione è stata oggetto di vivaci dibattiti alla Camera divisa tra soggetti a favore dell’irrevocabilità, le cui ragioni sono prevalse, che ne sostenevano la necessarietà al fine di rendere concreta la tutela prevista dall’ordinamento, e soggetti contrari alla stessa che ritengono che essa costituisca una limitazione eccessiva alla libertà della donna e alla sua capacità di autodeterminazione

Il delitto di stalking viene inoltre incluso tra quelli ad arresto obbligatorio.

 

Altra novità importante è quella riguardante l’inserimento del reato di stalking tra quelli per cui è previsto il gratuito patrocinio anche in deroga ai limiti di reddito.

 

 

Non tutte le situazioni di stalking sono uguali, anzi, i comportamenti che configurano la fattispecie prevista dall’articolo 612bis possono essere vari e il confine tra un semplice corteggiamento e una vera e propria molestia è spesso labile. E’ stato rilevato che circa l’80% dei casi di femminicidio è preceduta da comportamenti che configurano il reato di stalking. E’ dunque necessario che il soggetto che subisce tali minacce non prenda la situazione sottogamba; un invito ripetuto troppe volte,troppe telefonate o appostamenti possono essere dei campanelli d’allarme.

 

 

a cura di: Laura Caradonio

 

 

http://www.youtube.com/watch?v=XL7M3ykTci0

Ginecologi, infermieri, psicologi e assistenti sociali: L’Offerta del Consultorio

 

Cos’è il consultorio ? Il Consultorio familiare è una struttura sanitaria pubblica o privata  che ha la funzione di sostenere le famiglie o il singolo qualora si trovi in alcune particolari situazioni di bisogno.

I consultori non si occupano, come spesso si crede,  di offrire un servizio alla donna solo in caso di interruzione o impedimento della gravidanza. Al loro interno infatti collaborano diverse figure che offrono variegate forme di assistenza.

Innanzitutto ginecologi ostetrici e infermieri, per la prescrizione di contraccettivi orali e l’ applicazione di contraccettivi meccanici, per le procedure  di interruzione volontaria di gravidanza (I.V.G.), per la  prevenzione dei tumori della sfera genitale femminile (visite, pap-test, esame del seno e tecniche dell’autoesame), per il monitoraggio della gravidanza, ecografie, cardiotografie, colposcopi.
Psicologiassistenti sociali per la preparazione alla genitorialità responsabile, per fornire sostegno alla donna o alla coppia in caso di interruzione volontaria di gravidanza, per i problemi della donna o della famiglia, per fornire consulenza psico-sessuale.

Anche i minori possono utilizzare i servizi offerti dal consultorio. In particolare essi possono direttamente rivolgersi a psicologi e assistenti sociali nel caso di maltrattamenti in famiglia, disagio giovanile o più semplicemente per ottenere informazioni circa i metodi di contraccezione e il loro corretto utilizzo.

I servizi offerti dal consultorio non sempre vengono sfruttati come dovrebbero, un po’ per disinformazione, un po’ per il disagio che si prova nel parlare della propria sessualità.

 

E’ necessario diffondere una corretta informazione circa questi servizi, non solo per impedire gravidanze indesiderate o il ricorso a contraccettivi di emergenza, ma ancora di più per impedire  il diffondersi di malattie sessualmente trasmissibili oppure che situazioni di disagio vissute in famiglia o in coppia rimangano senza voce.

 


http://www.comuni-italiani.it/salute/consultori.html
http://www.comuni-italiani.it/015/consultori.html

 

 

a cura di: Laura Caradonio

MILANO, WOMEN’S CIRCLE – Ex-Palazzo del Ghiaccio di Milano

Riadattando il refrain di People Have the Power, indimenticabile canzone di Patti Smith, scritta da Bruce Springsteen, il The Circle di Oxfam, lanciato in Italia da Livia Firth e Antonella Antonelli, ritorna a Milano il 5 Dicembre 2013, a un anno esatto dal primo appuntamento, che aveva visto protagonista la sua fondatrice Annie Lennox. Per dipanare il filo delle sfide vinte e di quelle da lanciare, le oltre 150 donne di The Circle di Oxfam Italia, provenienti dai settori più diversi – cultura, spettacolo, imprenditoria, giornalismo, moda –, hanno organizzato Women’s Circle 2013, evento di raccolta fondi a favore delle donne che in tante parti del mondo vivono ancora escluse dalla vita economica, sociale e politica del proprio paese.

 

Dichiarazione di Winnie Byanyima, direttrice di Oxfam International

“Nel mondo una persona su tre vive in povertà, una realtà inaccettabile che Oxfam vuole cambiare. L’esperienza di The Circle in Italia e altrove nel mondo va esattamente in questa direzione e rappresenta bene il concetto di power of people against poverty. Tutti possono – con gesti piccoli e grandi – dare un contributo per sconfiggere fame e povertà. Lavoriamo in oltre 90 paesi, salviamo vite quando sono travolte da disastri naturali e conflitti, come sta accadendo in questi giorni nelle Filippine. Lavoriamo con le donne, perché sono loro che provvedono alla maggior parte del cibo per le famiglie e l’intera comunità. Insieme a loro, vero motore di cambiamento locale, possiamo costruire il futuro.

 

The Circle è un’iniziativa di Oxfam. Nato a Londra nel 2008 grazie alla volontà di Annie Lennox, e oggi promosso in Italia grazie al supporto di Livia Firth, è costituito da donne di differenti ambiti (cultura, arte, spettacolo, moda, editoria, imprenditoria…) che insieme si confrontano, si scambiano idee, realizzano progetti concreti per sostenere le donne che vivono in povertà nel mondo.
Le donne di The Circle apportano idee, contatti, abilità ed entusiasmo per sostenere Oxfam Italia  nel combattere la povertà e l’ingiustizia, favorendo azioni di raccolta fondi, comunicazione  e sensibilizzazione.

 

Dichiarazione di Maurizia Iachino, presidente di Oxfam Italia

“The Circle è un Movimento di Donne per le Donne, che si propone di aiutare le donne che vivono in condizioni disagiate in ogni parte del mondo, ad uscire dalle condizioni di ingiustizia che ne determinano la povertà. Siamo convinti che riconoscere i diritti delle donne e promuoverne l’accesso a risorse quali la terra, l’istruzione, il credito, rappresenti un passo essenziale per lo sviluppo di ogni paese e comunità, in ogni parte del mondo. In due anni di attività abbiamo allargato il cerchio delle donne che con generosità  ci sostengono in ogni parte d’Italia, hanno dato vita a eventi e iniziative, nei settori dell’arte, della moda, della medicina, dello sport, dello spettacolo. Ringrazio di cuore tutte le donne che con passione hanno messo a servizio di Oxfam tempo, energia e professionalità.”

 

http://www.oxfamitalia.org/the-circle/the-circle

 

 

Attrice, doppiatrice, scrittrice mostra tutta la forza della sua vita.

Tutti conosciamo Anna Marchesini, ha appena compiuto 60 anni, è malata, ha l’artrite reumatoide, e non ha problemi a dirlo. Sembra un attacco molto severo al suo corpo che però  non logora il suo stato vitale anzi lo rafforza e probabilmente lo sublima. Un grande esempio di donna creativa e dinamica, un grande esempio di “Arte Dell’Umanità!”. Anna sempre vince perché è spontanea, pone se stessa di fronte ad una realtà insopportabile e lo fa con una lucidità che a tratti spaventa. Forza alcune corde nella sua confessione (Amo a tal punto la vita, che parlo di morte) e non si può fare altro che stare lì ad osservarla con ammirazione, perché quella testa alta ci inorgoglisce come esseri umani, ci da la possibilità di pensare che siamo capaci, per natura, ad ambire alla sua serenità. Nella trasmissione “Che tempo  che fa” di Fabio Fazio parla di vita, di morte, di verità e talento, di invisibile …

 

Il link

http://www.youtube.com/watch?v=z9uuPtqNtek

p.s. Questa donna ora, nel 2013, scive e pubblica il nuovo libro  “Moscerine” e l’anno prossimo reciterà in vari teatri, portando in scena “Da sola”.

 

 

 

“Forma di donna” al Pertini, contro la violenza sulle donne

“Come l’operaio si ritrova alienato nel suo stesso prodotto, così, grosso modo, la donna trova la sua alienazione nella commercializzazione del suo corpo”.

Juliet Mitchell


L’esposizione “Forma di donna” vedrà le opere della fotografa Margherita Magni e dall’artista Silvia Torri, in occasione della “Giornata contro la violenza sulle donne”, con il patrocinio del Comune di Cinisello Balsamo.

Le immagini esposte, accompagnate da suggestioni visive e uditive, indagano la forma femminile sia attraverso il punto di vista reificante della società, presentandola scomposta in dettagli, sia come dovrebbe essere: nella sua integrità, nella sua dignità e nella sua forza.
Spesso la violenza non si manifesta solo nelle azioni brutali, ma assume le forme subdole, “a partire dai media”, della manipolazione dell’immagine e nella quotidiana corrosione dell’identità più intima del genere femminile, che distorce perfino la percezione di se stessa. La mostra, che si compone delle fotografie di Margherita Magni e dell’intervento artistico di Silvia Torri, ha l’intento di riscoprire la dignità della donna nella sua forma più libera.

L’installazione si compone di otto scatti in bianco e nero. Un percorso di immagini dove il corpo femminile si presenta dapprima frammentato: sei fotogrammi ritraggono gambe, naso, piedi, mani, occhi. Una donna fatta a pezzi, ma che si ricompone nei due scatti finali dove, l’attrice ritratta Silvia Napoletano, riacquista la sua forma intera.Ai pannelli fotografici si alterneranno le trascrizioni di alcune interviste raccolte tra gli uomini di Cinisello Balsamo. Risposte sincere alla domanda “Che ruolo hanno le donne?”, catturate per le strade della città. Come sottofondo audio all’installazione, inoltre, sarà diffuso il celebre monologo di Franca Rame “Lo Stupro”, scritto dopo la violenza sessuale subita dall’attrice.

«Questa installazione vuole rappresentare la frammentazione dell’immagine della donna come è presentata dalla società e dai media: parti di corpo senza personalità, usate come attrattiva per gli uomini  – spiega la fotografa Margherita Magni –. Le immagini in cui il corpo femminile compare di nuovo intero rappresentano un riscatto da questa violenza, la forza di affermare la propria identità per combattere questa oppressione».

 

Presso la Sala Incontri del Centro culturale Il Pertini, piazza N. Confalonieri 3, Cinisello Balsamo (MI)

da sabato 23 novembre a domenica 1° dicembre 2013:
– da domenica a martedì, 15.30-18.30
– da mercoledì a sabato, 18.30-21.00

http://www.ilpertini.it/

http://cinisello-balsamo.milanotoday.it/mostra-fotografica-forma-di-donna-1-dicembre-2013.html

 

Fieramilanocity dal 15 al 17 marzo, Milano

Un percorso multimediale per lottare contro la violenza sulle donne, soprattutto quella subdola che le vittime non riescono subito a riconoscere come maltrattamento: è l’idea della Caritas ambrosiana per far riflettere su questi temi i visitatori di ‘Fa’ la cosa giusta’, la manifestazione dedicata al consumo critico e agli stili di vita sostenibili che verrà ospitata a Fieramilanocity dal 15 al 17 marzo. Il fulcro dello stand ‘Non è amore’ sarà una camera oscura nella quale verrà proiettato un video incentrato sulle storie di due coppie, entrambe caratterizzate da episodi di abusi più o meno evidenti. “L’obiettivo è porre l’accento su gesti, espressioni e comportamenti molto diffusi nei rapporti tra uomo e donna e in molti casi addirittura considerati manifestazioni di affetto, mentre in realtà sono spie di pregiudizi e prevaricazioni” (Lucia Landoni)

 

Giovedì 14 marzo alle 20:30 in Sala Buzzati (via Balzan 3, Milano) si tiene l’incontro dal titolo “Questo non è amore, storie di violenza sulle donne”, con letture sceniche tratte dal libro “Questo non è amore”. Venti storie raccontano la violenza domestica sulle donne, libro-denuncia di Giovanna Pezzuoli: “Solo il 7% denuncia gli abusi subiti” (Marsilio, 2013, pp.266, Eu 16,50) .

 

 

Introducono il giurista Piergaetano Marchetti, il direttore del Corriere della Sera Ferruccio de Bortoli e il vice direttore Barbara Stefanelli .

Le letture sceniche sono a cura di Federica Santambrogio, e sono intepretate dagli attori Aglaia Zannetti, Lorella De Luca ed Enzo Giraldo. Alla serata partecipa anche la cantante Paola Turci .

All’evento, oltre ai reading, ci saranno proiezioni musicali e di immagini .

L’ingresso è libero, è necessario prenotare allo 02 87387707 .

 

 

http://video.repubblica.it/edizione/milano/non-e-amore-le-violenze-contro-le-donne/121891/120378

http://milano.mentelocale.it/multimedia/foto/5079.htm

http://www.airdave.it/a/articolo_31/canzoni/testo_fuck_you.htm

Ex lavoratori ThyssenKrupp Torino

 

Esprimiamo profondo cordoglio per la tragica scomparsa del Presidente Ugo Chavez Frias: un uomo che per tutta la vita si è speso per l’avanzamento del socialismo nel Venezuela e in tutto il Sud America, rappresentando un modello alternativo possibile (e anzi necessario) al capitalismo imperialista che ha fatto sprofondare l’Umanità nella peggiore crisi sociale, economica e culturale dal Dopoguerra ad oggi.

 

La nostra battaglia non è solo per la sicurezza nei luoghi di lavoro, per un lavoro sicuro e dignitoso.

 

E’ la lotta per affermare la costruzione di una società nuova, quella socialista che, in Venezuela, su impulso del Presidente Chavez e grazie all’apporto di milioni di venezuelani, pur tra mille difficoltà, ha gettato le basi per il miglioramento delle condizioni di vita degli oppressi e degli sfruttati e costituisce oggi la possibilità reale di una vita migliore per milioni di persone non solo in Venezuela ma, grazie al suo esempio, anche in altri Paesi di tutto il mondo.

 

La lotta intrapresa dal Venezuela sulla via del socialismo è un faro che illumina di speranze l’umanità in questa epoca difficile.

Ugo Chavez vive nelle lotte di tutti coloro che si battono per una società in cui i morti sul lavoro, lo sfruttamento e l’oppressione siano una barbarie del passato.

 

Torino, 6 marzo 2013

Ex lavoratori ThyssenKrupp Torino

 

Non importa se tu sia uomo o donna, oggi festeggiamo insieme tutte le donne del mondo!

 

Sono bambine, madri, mogli e compagne. Una per una riempiono il mondo con i loro sorrisi, con la dedizione, la forza e la determinazione dei loro gesti, con la voglia di farcela per se stesse e per gli altri.

 

L’augurio più vero è quello che le farà sentire rispettate e libere in ogni loro scelta. Siamo con tutte le donne del mondo, ogni giorno, perché possano vivere con gioia l’essere donne: indipendenti, istruite, protette.

 

Per le donne di oggi e per quelle di domani, unisciti a noi in questo augurio!

 

Con l’augurio che tutti i giorni, anche grazie a te, i diritti e la dignità delle donne vengano rispettati.

 

Ogni giorno, donna dopo donna, la loro forza farà fiorire il mondo.

 

 

Buon 8 marzo con ActionAid
http://www.youtube.com/watch?v=_Pn4j5Ibrx0&feature=youtu.be

http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=1HRa4X07jdE

 

Festival “Le Penelopi Contemporanee

dal 4 al 10 marzo, Milano

 

Torna Sguardi Altrove Film Festival, la rassegna cinematografica e artistica al femminile, curata da Patrizia Rappazzo. Il festival, che tocca la sua XX edizione, presenta un nuovo tema:

l’Odissea delle Donne: Le Penelopi contemporanee.

 

 

Festival interamente dedicato al cinema e alle espressività artistiche femminili, declinate nei linguaggi più diversi. Manifestazione che da sempre attira i consensi del pubblico milanese, ma soprattutto si fa portatrice di contenuti e vetrina per le numerose artiste che ogni anno partecipano. Cosa che tende a sottolineare anche il Direttore Artistico Patrizia Rappazzo, che ogni anno si concentra anima e corpo su questo progetto.

 

E quest’anno “Sguardi Altrove” torna con un programma molto ricco, che si estende nell’arco di un mese, in tre location milanesi. Le aree tematiche saranno sempre due: il cinema e l’arte (per la precisione “tasselli d’arte – oltre il cinema”).

 

Si parte il 1 marzo alla Triennale Palazzo dell’Arte a Milano, dove fino al 24 Marzo si terrà “Scenari Latino Americani”, mostra collettiva che attraverso scatti fotografici, video installazioni, performance  e workshop affronta le tendenze dell’arte e della cultura latino americana principalmente di cinque paesi (Argentina, Brasile, Cile, Messico e Venezuela).

 

Invece allo Spazio Oberdan, dal 4 al 10 Marzo, si darà spazio alla settima arte con il concorso di cortometraggi e lungometraggi provenienti da tutto il mondo, con retrospettive, omaggi e sezioni speciali come quella riservata ai diritti umani.

 

Dal 27 marzo al 5 Aprile ci si sposterà invece presso La Fabbrica del Vapore, dove verrà ospiterà “Ma-Donne”, ovvero 20 foto di matrice pop-art (dedicata alle Madonne contemporaee) firmate dalla regista Roberta Torre (a cui verrà dedicata anche una retrospettiva) e altri 10 scatti di Daniela Salton (giovane artista scomparsa pochi anni fa) con protagoniste delle drag queen.

 

Non mancheranno poi incontri ed eventi collaterali, come la tavola rotonda “dalla parte delle bambine”, durante la quale si parlerà dell’influenza sulle più piccole (ma anche i più piccoli) delle immagini diffuse dai media: gli sguardi femminili dall’Italia e dal mondo sull’attualità e i problemi sociali, i concorsi e gli appuntamenti di approfondimento.

 

 

http://www.sguardialtrovefilmfestival.it/

http://milano.mentelocale.it/51206-milano-sguardi-altrove-2013-dal-cinema-alla-fotografia/

http://www.alfemminile.com/donne-societa-diritti-della-donna/sguardi-altrove-festival-marzo-2013-n218009.html

http://27esimaora.corriere.it/articolo/unasu3-film-autoprodotto-per-passione-viaggio-dentro-la-violenza-sulle-donne/

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