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"La Giustizia è come il sole. Una società che ne è priva vive nell'ombra. Facciamo entrare il sole della Giustizia nel cuore degli uomini" (D.Ikeda)

Cosa penso della categoria ‘Bambini’

omosessualità

Tra repressione e tolleranza

 

Questa estate il Parlamento italiano respingeva il ddl contro l’omofobia che mirava a introdurre l’aggravante dell’omofobia nelle fattispecie di reato, accogliendo la pregiudizievole di costituzionalità presentata dall’Udc, nonostante l’ondata di violenza omofoba che aveva investito l’Italia in quei mesi e soprattutto la capitale Roma. In una circolare il Ministro dell’Interno ha recentemente vietato agli Ufficiali dello Stato Civile di trascrivere i matrimoni omosessuali contratti all’estero da cittadini italiani, nonostante che da nessuna parte nella nostra legislazione lo stesso sesso sia esplicitamente individuato come una causa ostativa al matrimonio. Mentre da noi si dibatte sull’incostituzionalità della pubblicità di un mobilificio che ritrae una coppia omosessuale in un altro continente, ad un altro fuso orario, per la precisione in Sudafrica esiste una legislazione non solo aperta, ma anche fortemente garantista per quel che concerne i diritti dei cittadini omosessuali: dal 2006 sono riconosciuti i matrimoni tra persone dello stesso sesso (primo Paese in Africa) e dal 1996, poco dopo l’elezione dell’ANC di Nelson Mandela c’è una vera e propria protezione costituzionale dell’orientamento di genere. Il Sudafrica è tra l’altro un Paese che dopo la terribile esperienza della colonizzazione anglo-boera e dell’apartheid ha fatto della protezione e della tutela delle diversità la propria bandiera e il proprio segno distintivo (è chiamata “nazione arcobaleno” e ha tre diverse capitali). I confini della Repubblica comprendono tra l’altro nazioni come (Namibia, Botswana, Zimbawe, Mozambico, Swaziland e Lesotho) che presentano legislazioni fortemente repressive dell’omosessualità (talvolta è prevista un’ammenda molto forte o la prigione o i lavori forzati). Questo esempio di civiltà dovrebbe far riflettere, soprattutto considerate le forte problematiche sociali che il Sudafrica si è trovato ad affrontare, in eredità dai governi precedenti, con il loro carico di povertà, miseria e debiti sovrani che per tenere il passo delle politiche del FMI la nuova e democratica nazione si è assunta (spesso sacrificando servizi essenziali, come l’istruzione pubblica).

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mercoledì 18 maggio 2011
Conferenza a Kiev
Organizzata nei giorni 24 e 25 maggio a Kiev, nell’ambito della Presidenza ucraina del Comitato dei Ministri, la conferenza rientra in una serie di iniziative del Consiglio d’Europa destinate a promuovere, con il sostegno dei governi e di altri partner, l’adozione di una politica di tolleranza zero nei confronti della violenza sui bambini. Obiettivo della conferenza è la raccolta di buone prassi nel campo dell’attuazione delle strategie nazionali integrate volte a proteggere i diritti dei bambini e ad eliminare la violenza nei loro confronti.

 

Per maggiori informazioni si consultino i seguenti siti: www.ditu.gov.ua, www.coe.int/children, www.unicef.org.ua e http://eeas.europa.eu/delegations/ukraine/

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