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"La Giustizia è come il sole. Una società che ne è priva vive nell'ombra. Facciamo entrare il sole della Giustizia nel cuore degli uomini" (D.Ikeda)

Archivio per febbraio, 2013

 

L’attrice Farahani non potrà mai più tornare in Iran. Dopo aver posato in topless per il video “Corpi e Anime” ideato per rendere omaggio allla liberà degli artisti con le foto del video che appaiono  su Madame Le Figaro, il settimanale femminile del quotidiano francese, il governo iraniano decide che l’attrice “potrà offrire i suoi servizi artistici da qualche altra parte”

 

Poco dopo la diffusione delle immagini, l’attrice ha ricevuto una lettera dal governo iraniano che la invita espressamente a rimanere lontano dai confini nazionali. La colpa della Farahani, che attualmente risiede in Francia, è di essere comparsa nuda sulla rivista, comportamento duramente condannato dal suo paese di origine.

 

Alcuni hanno condannato la foto, ma molti sostenitori hanno invece ringraziato l’attrice per il coraggio e per aver “affrontato il taboo diffuso tra le donne nei paesi mussulmani”.

 

Questa sì che è una donna. Staccata dal fondamentalismo iraniano, Golshifteh Farahani è una ribelle in patria, nonché una delle attrici più originali in circolazione e amate da Hollywood.

 

Altra accusa è la sua comparsa a testa scoperta. bIl velo che ha rappresentato il suo punto di svolta è diventato una sciarpa che protegge la gola. Ginevra è ancora gelida. Nessuna traccia di primavera. Mentre si toglie la giacca, Golshifteh Farahani evidenzia una dote rara in Occidente: la passione contenuta nella discrezione. Questa  ragazza iraniana di 27 anni che non torna nel suo paese dal 2008, ha come sola responsabilità l’aver deciso di non indossare il velo, che nel suo paese è legge, su un red carpet. Con l’aggravante che accanto a lei c’erano Leonardo Di Caprio e Ridley Scott. E dunque, davanti a loro, i fotografi di tutto il mondo.

 

Quelle foto a testa scoperta (l’occasione era il lancio del film di Scott Nessuna verità, di cui lei è protagonista), e con un vestito senza maniche, le hanno cambiato la vita. Amarezza, voglia di lottare, un sorriso che disarma nella sua dolcezza sono movimenti contenuti e sedati nel suo corpo piccolo. In un volto che è stato prima l’emblema dell’Iran e dei suoi contrasti, poi quello di un’attrice che si avvia verso una carriera internazionale costruita piano, con oculatezza.

 

All’età di 12 anni entra in una scuola di musica della sua città e a 14 viene scelta dal regista Dariush Mehrjui per diventare la protagonista di quello che sarà il suo film di debutto, il romantico Derakhte Golabi (1998).

 

Trasferitasi a Parigi, dove attualmente vive, è vita nel cinema iraniano, tanto da diventare una delle prime e più grandi interpreti del grande schermo, odiata fortemente dal regime e, per questo, amata dalle major di Hollywood, che rimangono conquistati dalla sua forza. Ovviamente, questo la porterà a essere esiliata per sempre da Tehran. Per quanto soffra, la Farahani trova il suo Iran nell’amore per l’aiuto-regista Amin Mahdavi e nella musica rock del suo paese che porta in giro con la band underground Kooch Neshin, aggiungendo un ulteriore esilio al suo già stato di emarginata politica, visto che sia il rock che le donne che cantano sono bandite nella sua nazione.

 

In America e in Italia l’abbiamo vista grazie alla spy-story di Ridley Scott Nessuna verità (2008) con Leonardo DiCaprio, Russell Crowe e Mark Strong, ma si può anche vedere nella pellicola About Elly (2009).

 

Dopo Pollo alle prugne (2011), nel 2012 è nel cast del film Just like a Woman di Rachid Bouchareb, accanto a Sienna Miller.

 

In Iran, come abbiamo già detto, la Farahani è parte della rock band underground Kooch Neshin (“nomadi” in iraniano), che ha collaborato con un altro musicista iraniano in esilio Mohsen Namjoo alla realizzazione dell’album “Oy”, uscito nell’ottobre 2009.

 

Dice: “Voglio essere felice, è il minimo che si possa fare quando si è ancora vivi ”  (L’ESPRESSO 28 febbraio 2013 pag.108)

 

http://www.marieclaire.it/Attualita/Golshifteh-Farahani

http://www.youtube.com/watch?v=xXtyq0JklRA&feature=player_embedded

 

Alla Rotonda Della Besana


 

 

Senzatomica è stata insignita di una medaglia quale speciale premio di rappresentanza dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano nel febbraio 2011.

 

La mostra, dedicata al tema del disarmo, si propone di far riflettere sulla realtà delle armi nucleari ed è uno strumento educativo rivolto a tutti, con un’attenzione particolare ai giovani studenti.

 

Gli obiettivi di Senzatomica sono informare i cittadini sugli inganni e i paradossi della sicurezza fondata sulle armi nucleari; sviluppare un movimento di diplomazia parallela promossa da comuni cittadini che rivendichi pacificamente il diritto a un mondo libero da questi strumenti di distruzione totale; promuovere una Convenzione Internazionale sulle Armi Nucleari entro il 2015, per la quale all’ONU è già stato presentato un testo di riferimento dal 1997.

 

La Soka Gakkai Internazionale – su impulso del suo presidente Daisaku Ikeda che nel 2006 e nel 2007 aveva proposto alle Nazioni Unite di promuovere un Decennio al sostegno di azioni per l’abolizione delle armi nucleari, da realizzarsi con il coinvolgimento della società civile – ha avviato un programma decennale di educazione al disarmo nucleare al quale l’IBISG partecipa con Senzatomica.

 

Scrive Daisaku Ikeda, filosofo buddista riconosciuto dalle più prestigiose istituzioni educative e culturali internazionali e interlocutore dei principali pensatori e uomini di scienza della nostra epoca: “E’ per noi giunto il tempo di applicare la stessa equazione di Einstein per far sgorgare l’infinito potenziale che esiste nel profondo del cuore di ogni persona e liberare il coraggio e l’azione delle persone comuni per creare un’indomabile forza di pace. In ultima analisi, questo è l’unico modo di porre fine agli incubi nucleari della nostra epoca. In questa operazione, nessuno ha un ruolo più essenziale da ricoprire dei giovani.”

 

Nelle tappe di Firenze (marzo 2011) e Pesaro (febbraio 2012), la mostra è stata visitata da oltre 35 mila persone.

 

In mostra 42 pannelli nel percorso principale e 11 pannelli nel percorso dedicato a i bambini suddivisi in quattro sezioni tematiche con filmati inediti sulla storia delle armi nucleari e testimonianze dei sopravvissuti dei bombardamenti di Hiroshima e Nagasaki.

 

La mostra – in attesa del patrocinio del Comune di Milano – è sostenuta da Associazione dei Parlamentari per la Non Proliferazione Nucleare e per il disarmo, da IPPNW (International Physicians for the Prevention of Nuclear War – associazione già insignita del Premio Nobel per la Pace), dall’Istituto di Ricerca Internazionale Archivio Disarmo, dal World Summit of Nobel Peace Laureates, Pugwash (Conferences on Science and World Affairs – associazione già insignita del Premio Nobel per la Pace nel 1995), da USPID (Unione Scienziati per il disarmo) e da Mayors for Peace.

 

“Senzatomica – trasformare lo spirito umano per un mondo libero da armi nucleari” Milano – Rotonda della Besana
Apertura al pubblico venerdì 8 marzo ore 18.30 – 22.30

 

Orari di apertura dal 9 al 29 marzo 2013:
lun – mar – mer – gio – dom 9.30 – 21.30
ven e sab 9.30 – 22.30

 

INGRESSO GRATUITO

 

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http://www.senzatomica.it/contribuisci

http://www.senzatomica.it/press/comunicati-stampa/231-senzatomica-milano

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http://www.youtube.com/watch?v=VGucFhG0j1o&feature=player_embedded

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